Amare gli animali vuol dire rispettarli

Animale vuol dire “che ha l’anima”,  la parola anima traduce l’ebraico nèfesh e il greco psychè: soffio, vento, respiro, spirito. L’etimologia ci racconta dunque una qualità fondamentale dell’animale, il suo essere fatto come noi di due sostanze: ani (io) ma (materia). Egli divide con noi l’essenza della vita, ovvero il respiro. Da quando sono al…

Perché i miti ereditano la Terra?

Mi sono sempre chiesta per quale motivo, nelle Beatitudini, Gesù abbia stabilito di assegnare la Terra ai miti. Da dove nasce questa decisione? Con quale criterio ha operato la scelta? Perché dare ai miti la Terra e non il Regno dei cieli? Ho avuto la fortuna, nella mia vita, di conoscere un mite: un amico che frequento…

Non è mai troppo tardi

Guardo di rado la tv ma mi è capitato di vedere la fiction di Raiuno Non è mai troppo tardi e sono rimasta incollata al video. Ho guardato la prima puntata un po’ per curiosità, un po’ per nostalgia, un po’ per voglia di struggimento… non so bene perché ma quando è finita mi sono…

Ah…se non ci fosse la carta

Viviamo in un mondo di carta e la carta è la tecnologia attraverso cui abbiamo dato un senso al mondo, lo abbiamo esplorato, conosciuto e fatto progredire. Nel suo bel libro, L’odore della carta, uscito qualche mese fa dall’editore Tea, Ian Sansom, critico letterario del Guardian, ci racconta tutto ciò che si può immaginare del più…

Pensieri sull’invisibile

L’idea che vi siano realtà invisibili è perturbante. Me ne sono accorta di recente parlando con un amico che mi ha detto, il tono era duro e sicuro, che per lui tutto ciò che esiste… esiste in un certa quantità e questa quantità può essere misurabile. Olè. A me sembra invece, gli ho risposto, che…

Fare il pane tra pensieri casti e non

La scrittrice Isabel Allende dice che le persone che hanno bisogno di provare tutto prima o poi cadono nella tentazione di fare il pane. Quanto è vero. Fare il pane in casa è un gesto di creazione, disse pane e pane fu. Per chi ama cucinare è un desiderio cui talvolta non ci si può…

Ebreo per sei milioni di volte

Nella bibliografia dell’Olocausto non vi era ancora un libro come And Every Single One Was Someone, una storia senza personaggi, né dialoghi, né riflessioni. Solo una parola, ebreo, che si ripete in 1250 pagine.  Ebreo, una sola parola stampata per sei milioni di volte in un carattere minuto, il Minion 5.5. L’autore a è Phil Chernofsky, direttore…