Forza ragazze: provate l’arte tipografica

Che ci sia un revival dell’arte tipografica, è fuori di dubbio – quando le cose stanno per morire sempre ci accaniamo per riacciuffarle – e ne abbiamo già parlato in questo post. Ora però c’è un fenomeno ancora più interessante, tutto americano, tutto al femminile, che attraversa in lungo e in largo gli States come un vento frivolo e spensierato.

Gruppi di mamme, giovani designer, ex colleghe, architette, amiche di scuola recuperano vecchi torchi, matrici, caratteri, fregi, tirabozze e inaugurano splendide, raffinate boutique di stampa. Dalla Hudson Valley alla Lousiana, da Brooklyn a Los Angeles, dalla California al Massachusetts sono sempre di più le donne che condividono l’amore per l’arte tipografica.

Colleen Ellse, a desginer and letterpress artist, creates holiday gift tags.

Per molte di queste giovani tipografe, così raccontano nei loro blog, l’idea di aprire un letterpress atelier è nata osservando un disegno dei loro bambini, un calendario, un invito ripiegato a mano per la festa di compleanno o di Hallowen. Perché non renderlo un po’ speciale, imparare a stamparlo magari su una carta pregiata?

Come un’aurora che d’improvviso si riaccende…detto fatto: letterpress has never been sweeter.  Le botteghe tipografiche in rosa (con un tocco di verde) si stanno diffondendo a macchia d’olio.

Ritagli riciclati trasformati in blocchi di appunti, birthday’s card, schede di ricette, etichette, thank you notes, ex libris, pergamene,  menu, sottobicchieri, wedding invitations, alfabeti da incorniciare, piccoli, deliziosi quaderni…vere e proprie sculture di carta stampata: tutto fatto con materiali da recupero, carte vergate al tino, inchiostri ecologici; tutto prodotto e venduto online.

Colleen Ellse, a desginer and letterpress artist, creates holiday gift tags.

Anemone letterpress, Ink petals, Paper-lovely, Slulabelle design studio, Sylvia Portillo’s Pagec’è qualcosa di meraviglioso in questi nomi che identificano i laboratori delle signore americane della tipografia.

Eccone alcune, pescate a caso.

    • Kathryn Hunter è a Lafayette, Louisiana, con il suo Blackbird Letterpress.
    • Danielle Bliss lavora a Kingston, nella Hudson Valley nel suo atelier Wishbone Letterpress.
    • Kelsie & Elizabeth sono le ragazze della Sugarcube Press, stamperia gioiello di Ojai, California.
    • Linda & Harriett sono a Brooklyn, New York.
    • Amelia è a Oxfort, Mississippi, il suo letterpress atelier si chiama Luxe paperie.
    • La Paper Girl si trova a Old Town.
    • JessicaPerterson ha una stamperia a Northport, Alabama: The Southern Letterpress
    • Judith Berliner’s Page è ad Alexandria in Virginia.

Non risuonano, queste tipografie al femminile, come un cinguettio di uccellini saltellanti che si riversa in un mondo maschile, ne solleva le ragnatele, ne dissolve il grigiore, ne muta gli orizzonti? Immagino un  diluvio scrosciante di nervosismi che spennellano, lucidano e infrangono caratteri, li stringono tra pollici e indici laccati di rosso, li dispongono con cura negli antichi cassetti,  finalmente cancellano quell’ amara rassegnazione dei tipografi artigiani con una felice incursione di mani femminili che sì…ancora ci mancava.

Forza ragazze italiane, provateci anche voi.

Annunci

6 pensieri su “Forza ragazze: provate l’arte tipografica

  1. Qualche tempo fa ho visto il film di Muccino ‘Sette anime’ (2008) dove una delle protagoniste femminili come lavoro faceva proprio questo, stampava biglietti con una heidelberg windmill…e lui naturalmente la salva(sia lei che la Heidelberg). In America quindi è già un po’ che gira questa idea

    • Non conosco il film Nadia ma so che il fenomeno delle donne tipografe in America ha radici nell’Ottocento e ha ripreso piede a partire dal 2009, immagino in seguito alla diffusa passione per il design. Anche in Europa c’è una grande tradizione di donne –tipografe che lavoravano soprattutto nelle stamperie dei conventi. Speriamo che le ragazze non lascino cadere quest’arte e…la mettano da parte.

    • Si Titti sarebbe l’ideale ma in Italia ce ne sono pochi di torchi, e costano molto. Ma una boutique di donne, anzi ladies letterprint, manca. Ma non facile, l’arte tipografica bisogna studiarla a lungo,amarla, poi quanto meno bisogna essere designer o aver fatto una scuola grafica.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...