Se in Grecia avessero letto Topolino…

Tra le vittime della crisi greca c’è anche Topolino che, dopo 48 anni,  ha interrotto le pubblicazioni. L’editore del fumetto ha spiegato che la decisione non è improvvisa, che hanno fatto di tutto, che il settore dell’editoria è in ginocchio…insomma scuse ufficiali. Sta di fatto che la chiusura di Mickey Mouse greco ci colpisce:  forse perché Topolino è un simbolo e, come diceva Confucio, il mondo è governato dai simboli non dalle leggi; forse perché coinvolge i bambini;  forse perché si aggiunge alla vendita dei prodotti scaduti, alle code alle mense, ai suicidi. E viene proprio da pensare che sia stato Rockerduck, sotto forma del Fondo Monetario Internazionale a decidere il destino di Topolino. Il quale avrebbe certo fatto di meglio dell’odiata Troika, che ha imposto al popolo greco immensi e inutili sacrifici, con i risultati che conosciamo.

Topolino greco

Sì…Topolino avrebbe saputo fare di meglio. Ne abbiamo avuto la certezza leggendo una vecchia storia dal titolo Topolino socio di re sorcio ambientata nel 1937, contenuta nella raccolta Gli anni d’oro di Topolino n.2 (1937-1938), pubblicata nel 2010, in allegato al Corriere della Sera.

La storia è questa. Topolino si trova a dover amministrare il Regno della Gran Tassonia, un piccolo Stato vicino al fallimento, governato da un re spocchioso e sperperone, che organizza feste e altro non fa che aumentare di continuo le tasse (da qui il nome di Tassonia) per continuare a scialacquare. La Gran Tassonia è immensamente bella e ricca di tartufi e Topolino vuole salvarla a tutti i costi dalla bancarotta. Allora dimezza le tasse, riduce gli stipendi dei cortigiani, rimette al lavoro l’ammuffita nomenclatura che lo circonda. Ciononostante, le cose non migliorano. “Maestà” chiedono i cortigiani “come potete dimezzare le tasse? Il governo non avrà abbastanza risorse per le spese!”.

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“Dovrò dimezzare anche le spese” pensa Topolino “abbassando le tasse ho voluto solo restituire al popolo una parte dei loro profitti, ora devo fare di più, Tassonia è ancora in pericolo”.  Dopo una giornata di studio, ecco la decisione. Topolino congeda la metà dei soldati arruolati nell’esercito del Regno e decide che dovranno aiutare i contadini nella ricerca dei tartufi di cui la Gran Tassonia è ricca.

Lo vediamo parlare con i coltivatori di tartufi, spiegare loro le ragioni della sua decisione:  “ I tartufi sono la nostra ricchezza e dobbiamo diventare la capitale mondiale del tartufo.  Visto che non c’è nessuna probabile invasione, i soldati non dovranno difendere il paese, saranno al vostro servizio“. È subito clamore di popolo: “evviva sua maestà”,  “lunga vita al Re di Tassonia”. I contadini si arricchiscono.  La Gran Tassonia inizia un’epoca di prosperità. Fine della storia.

E’ stata scritta nel 1937, più o meno ai margini finali della Grande depressione, Roosvelt era stato appena rieletto. 

 

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4 pensieri su “Se in Grecia avessero letto Topolino…

    • L’esercito greco è messo male. Molti hanno abbandonato le Forze armate perché i salari sono stati ridotti all’osso. Ridotti anche del 75%. Comunque sia, è un esercito enorme e sproporzionato. E l’idea di Topolino non è così improbabile.

  1. Pingback: Topolino chiude in Grecia! | mac_prints

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