Il sale della vita

È un’antropologa Françoise Hèritier, una signora ottantenne, allieva nientemeno che di Lèvi-Strauss, del quale è stata la successora (si dirà così al femminile? suc-ces-sora) alla cattedra di Antropologia sociale al Collège de France. Ora, alla sua veneranda età, ha scritto un piccolo libro, Il sale della vita (Rizzoli), che ha avuto un grande successo in Francia. Non l’avrei mai comprato se non fosse che ne avevo sentito parlare a Radio24, e dunque l’ho acciuffato prima di partire alla Feltrinelli Express di Milano.

Al primo sfoglio, non mi è sembrato niente di ché. Françoise Hèritier mette insieme ricordi, istantanee folgoranti, emozioni, piaceri e piccole gioie della sua esistenza quotidiana. Lo fa con il gusto di una scrittura ironica e sfolgorante, costruendo un’interminabile frase (apparentemente) scritta d’un fiato che, per 64 pagine consecutive, condensa però – devo ammetterlo –  una commovente riflessione sull’essenza della vita.

Françoise Hèritier, autrice del libro Il sale della vita

Françoise Hèritier, autrice del libro Il sale della vita

Nell’elenco di ‘gioe della vita’ di Françoise Hèritier figurano immagini e ricordi del tipo…una conversazione silenziosa fatta in tutta complicità con un gatto; ascoltare Mozart e continuare a parlare con le amiche come se niente fosse; ingozzarsi di gelato; fare gli scemi; amare il mercato e l’occhio del pesce fresco e il banchetto delle erbe; sapere di essere scorpione ascendente cancro e divertirsi a leggere gli oroscopi; ricercare sempre anche se inutilmente il gusto delle renette di Mans; prendersi tutto il tempo per una scelta di poco conto e improvvisare una scelta importante; iniziare a leggere un giornale dall’ultima pagina; cogliere amorevolmente dei fiori di Cosmos piantati con le proprie mani; montarsi la testa con tutto l’impegno e la consapevolezza che ci stiamo montando la testa; avere un istinto naturale per riconoscere l’incongruo e il gesto elegante di una mano. Certo, tutto ha un po’ il sapore di ‘Je me souviens’ di Perec, ma non importa. Forse, ci dice questo libro, il sale della vita, ma anche il senso della vita,  è il semplice riconoscere che c’è una grazia in tutte le piccole cose nelle quali ci perdiamo. E di questi piaceri minuscoli – come fare gli scemi con gli amici (ah…quanto è bello fare gli scemi con gli amici) – che dobbiamo nutrirci.


Annunci

3 pensieri su “Il sale della vita

  1. Paffutella da far pensare al pane ben lievitato, un sorriso leggero e…furbetto, due occhi sereni che si rifiutano di guardare attraverso le lenti, inutilmente abbandonati sul naso…(in)consapevole di fare la…scema con noi che la indaghiamo…E’ o ci fa?

  2. Cara Anna
     
    Sono felice che tu abbia trovato un angolino tutto tuo…era da tempo che lo volevi. Mi piace molto e così avrò modo di affacciarmi alla finestra del tuo mondo per non rimanere con una Anna ‘fuoricorso’.
     
    Michele

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...